fondazione carlo danzi

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giovedi 10.00 - 12.00
 
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Il Comune di Prato Leventina

Il Comune è chiamato Prato Leventina ma in pratica è composto dai paesi di Rodi, Fiesso e Morasco che si sono insediati al piano lungo la ferrovia e la strada cantonale del Gottardo. Lontano da queste vie di comunicazione e salendo verso dalpe si trovano Prato Leventina e Mascengo da dove spicca, situata su un colle che domina una buona parte dell’Alta Valle, la chiesa parrocchiale di S. Giorgio con il suo maestoso campanile in stile romanico attorniato da un vasto sagrato e dalle cappelle della via crucis.
Si ha così l’impressione dell’estensione e della frammentarietà del Comune che occupa un’area di 1'681 ha di terreno.

I suoi confini vanno dal territorio di Quinto a quello di Osco e da Dalpe fin verso la Valle Maggia confinando con Fusio.

La posizione incantevole del Comune dà la possibilità di effettuare svariate passeggiate ed escursioni accessibili a tutti. Da Rodi partono sentieri per il Tremorgio (meta che si raggiunge anche con la teleferica), Campolungo, Fusio, Lago Leit, Campo Tencia, Dalpe, Gribbio, Chironico, Giornico e, a sud attraverso il sentiero delle gole del Piottino usufruire del collegamento alla strada alta, e verso nord per Piora, Cadagno e verso la Valle di Blenio.

Inoltre le vaste e sane pinete di conifere che accerchiano il territorio comunale sono luoghi di pace e tranquillità. Quali posti protetti figurano, un biotopo nella zona della Bedrina, ed un geotopo in quel del Campolungo.

Ma il Comune di Prato Leventina è ricco di storia della quale ne esistono ancora delle testimonianze.
Già nel 1237 Prato era una vicinanza che comprendeva anche Dalpe, situazione questa che si mantenne fino al 1854. In zona denominata castello (all’inizio della Bedrina) esisteva un castello di origine longobarda, che faceva parte del sistema difensivo e di segnalazione della Valle. Nel 1300 non esisteva già più.
A Prato c’era pure una torre che verso il 1660 venne trasformata in casa parrocchiale. Anni fa, in occasione della riattazione della stessa, ne è stata riscoperta l’esistenza, e tramite la commissione cantonale dei monumenti storici si è potuto eseguire un restauro del quale si possono dedurre le sue antiche funzioni.
Come simbolo e ricordo di un’epoca antica abbiamo la superba torre campanaria di stile romanico della chiesa di Prato, che risulta elencata tra i monumenti storici protetti.

Il Comune conobbe il suo splendore nel corso del XVIesimo secolo grazie alla costruzione di una mulattiera che permetteva l’attraversamento del monte del Piottino, diventando così la sede di una corporazione di conduttori di animali da soma e un importante sosta sulla via delle genti. Quale testimonianza di questo passato figura il Dazio Grande che venne costruito verso il 1550 in cima alle gole del Piottino. Il Dazio Grande, dogana urana cinquecentesca, rappresenta uno degli ultimi edifici esistenti, che ricordano la volontà dei cantoni primitivi di dominare politicamente il versante meridionale delle Alpi.
Nel 1994 veniva ufficialmente iscritto nell’elenco dei monumenti storici ed artistici del Cantone Ticino con la seguente motivazione: “l’edificio del Dazio Grande a Prato Leventina rappresenta una testimonianza non comune della storia del controllo e dell’utilizzazione, attraverso il prelevamento dei pedaggi, della strada del San Gottardo tra il XVIesimo secolo e la fine dell’ottocento”. Come già lo dice il nome stesso, i dazi servivano a riscuotere i pedaggi su persone, bestiame e merci che, in quel punto per forza di cose, dovevano transitare, e nello stesso tempo era una locanda con alloggio per i viandanti ed uno dei pochi punti di ritrovo esistenti in alta Valle.
Dopo un completo restauro, il Dazio Grande è tornato nel suo antico splendore, con la creazione di un centro di animazione culturale, ricreativa e sociale di irradiazione regionale, ed un museo etnografico, non tralasciando la sua funzione di locanda e di alloggio.

Come si vede Prato Leventina, un piccolo Comune di montagna, ha dietro di sé secoli di storia, racchiuse nelle tante pergamene e documenti che fortunatamente sono stati preservati e si trovano raccolte nei vari archivi delle degagne di Prato e di Fiesso e negli archivi del Comune e della Parrocchia.

Per gli amanti degli sport invernali è in funzione lo sci-lift di Prato. Gli appassionati dello sci di fondo possono usufruire di un anello di pista illuminata.
Fonte: Leventina Turismo 2001:”Vivere la Leventina”. Altre possibili fonti descrittive: Ed GdP. 1978: “I Comuni ticinesi: Prato Leventina, pp 293-301”, renato Fransioli, 1985: “Prato Leventina nelle carte medievali e nella tradizione”.