Comune di Onsernone

Il Comune di Prato Leventina

Prato Leventina (nel dialetto locale Prò) è il nome ufficiale dell'abitato principale e del comune.

Il comune conta sei frazioni: Prato, Mascengo, Morasco, Rodi e Fiesso.

Fa parte del distretto di Leventina, ha una popolazione di 465 abitanti

(Ustat 31.12.2016) e ha il moltiplicatore 2016 al 90%.

  

Dati sul territorio

Situato ad un'altezza che va da poco più di 930 metri sopra il livello del mare agli oltre 2700 metri

di altitudine del Pizzo Campolungo, il territorio di Prato Leventina si estende

su una superficie di 16.8 km2, confina con i comuni di Quinto, Faido, Dalpe e Lavizzara (Valle Maggia) e la sua superficie è occupata per il 32% da bosco .

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Cenni storici

Nel 1237 Prato era una vicinanza che comprendeva anche Dalpe, situazione questa che si mantenne fino al 1854. In zona denominata castello (all’inizio della Bedrina) esisteva un castello di origine longobarda, che faceva parte del sistema difensivo e di segnalazione della Valle. 

Il Comune conobbe il suo splendore nel corso del XVIesimo secolo grazie alla costruzione di una mulattiera che permetteva l’attraversamento del monte del Piottino, diventando così la sede di una corporazione di conduttori di animali da soma e un importante sosta sulla via delle genti.


Quale testimonianza di questo passato figura il Dazio Grande che venne costruito verso il 1550 in cima alle gole del Piottino. Il Dazio Grande, dogana urana cinquecentesca, rappresenta uno degli ultimi edifici esistenti, che ricordano la volontà dei cantoni primitivi di dominare politicamente il versante meridionale delle Alpi.

Nel 1994 veniva ufficialmente iscritto nell’elenco dei monumenti storici ed artistici del Cantone Ticino con la seguente motivazione: “l’edificio del Dazio Grande a Prato Leventina rappresenta una testimonianza non comune della storia del controllo e dell’utilizzazione, attraverso il prelevamento dei pedaggi, della strada del San Gottardo tra il XVIesimo secolo e la fine dell’ottocento”. Come già lo dice il nome stesso, i dazi servivano a riscuotere i pedaggi su persone, bestiame e merci che, in quel punto per forza di cose, dovevano transitare, e nello stesso tempo era una locanda con alloggio per i viandanti ed uno dei pochi punti di ritrovo esistenti in alta Valle.
Dopo un completo restauro, il Dazio Grande è tornato nel suo antico splendore, con la creazione di un centro di animazione culturale, ricreativa e sociale di irradiazione regionale, ed un museo etnografico, non tralasciando la sua funzione di locanda e di alloggio.

 

Monumenti storici
A Prato c’era una torre che venne trasformata nell'attuale casa parrocchiale. 

Come simbolo e ricordo di un’epoca antica è presente la superba torre campanaria di stile romanico della chiesa di Prato, che risulta elencata tra i monumenti storici protetti.

 

Come si può leggere, Prato Leventina, un piccolo Comune di montagna, ha dietro di sé secoli di storia, racchiusi nelle tante pergamene e documenti che fortunatamente sono stati preservati e si trovano raccolti nei vari archivi delle degagne di Prato e di Fiesso e negli archivi del Comune e della Parrocchia.

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Fonti:

Leventina Turismo 2001: ”Vivere la Leventina”.

Ed GdP. 1978: “I Comuni ticinesi: Prato Leventina, pp 293-301”, renato Fransioli,

985: “Prato Leventina nelle carte medievali e nella tradizione”.

Centro di dialettologia e di entnografia e Fondazione Carlo Danzi, "Repertorio toponomastico ticinese" Prato Leventina.